Unterzeichnung des Memorandums gegen die Alemagna-/Cavallino-Pläne am 7. Juli in Kartitsch

 

Firma del Memorandum contro i progetti Alemagna e Cavallino, Kartitsch (Osttirol, Austria) 7 luglio 2017

(Text in deutscher Sprache folgt unten)

 Sulla Pusteria si abbatte una pioggia torrenziale mentre Anton con la sua nuova auto elettrica ci porta su a Sankt Oswald, frazione del comune di Kartitsch. Ci incontriamo al Gasthaus Dorfberg situato sopra il villaggio, da dove lo sguardo scivola sulla valle splendida e tranquilla, dove verrebbe costruita l’autostrada di Alemagna dall’Italia al Tirolo Orientale. È inimmaginabile che questo territoriopossa venir distrutto da un’autostrada. Al Gasthaus Dorfberg questa sera i/le rappresentanti dei Comuni e dell ong del Tirolo, Trentino-Alto Adige/Sudtirolo e Veneto firmano il Memorandum contro i progetti autostrada di Alemagna/traforo del Cavallino. Alle 19:30 il gruppo musicale dei Suonatori di corno da caccia di Kartitsch danno il segnale d’avvio e il sindaco del luogo Josef Ausserlechner saluta la cinquantina di ospiti presenti giunti dall’Italia e dall’Austria. Nel suo intervento ricorda che i progetti relativi all’Alemagna non sono affatto morti e incita i rappresentanti dei Comuni presenti ad opporsi compatti.

Di seguito Benedikt Sauer, che funge da moderatore traducendo perfettamente di volta in volta dal tedesco all’italiano e viceversa, intervista Dominik Siegrist, membro chiave del gruppo Whats-alp, sulle esperienze vissute finora nel loro tour attraverso le Alpi da Vienna a Nizza. Nel discorso entrano le grandi vie di comunicazione trasversale che il gruppo Whatsalp ha incontrato finora o incontrerà: la tangenziale sud di Vienna, l’autostrada Pyhrn, l’autostrada dei Tauri, il Brennero, il San Gottardo ecc. Dominik fa notare che dalla loro traversata  delle Alpi nel 1992 TransALPedes è avvenuta la chiusura di una serie di passaggi e che il risultato è una crescita abnorme di altri. Secondo i dati del Rapporto sul traffico del Tirolo la q uantità di merci trasportata attraverso il Brennero è passata dai 15 milioni di tonnellate annue del 1990 ai 30 milioni di oggi, è cioè raddoppiata. Anche sugli altri assi di transito avviene un forte aumento. Se invece si vuole fare qualcosa contro questo stato di cose, l’opposizione all’Alemagna è molto importante, soprattutto a livello locale e regionale.

In qualità di iniziatore del Memorandum Peter Hasslacher, presidente del CIPRA Austria, ringrazia il gruppo internazionale che ha lavorato alla preparazione del testo per la fattiva collaborazione, in particolare Giovanna Deppi della provincia di Belluno. È stata una grande sfida trovare l’esatta formulazione nelle due lingue. Riassume in breve i contenuti del Memorandum. Alessandra Cason di Peraltrestrade legge 6 punti del Memorandum in italiano, Peter Hasslacher gli altri 6 in tedesco, mentre i presenti ricevono il testo scritto bilingue.

Memorandum Alemagna I

Seguono quindi alcuni interventi dei/delle rappresentanti dei Comuni e delle ong:

  • Renzo Bortolot della Magnifica Comunità di Cadore rifiuta i progetti dell’Alemagna e sostiene invece la realizzazione della Ferrovia delle Dolomiti fino a Cortina d’Ampezzo.
  • Ira Conti del Comitato per Altre Strade inquadra la problematica locale nella cornice di una più vasta emergenza planetaria.
  • Klaus-Peter Dissinger dell’Associazione per la Natura e l’Ecologia in Alto Adige/Sudtirolo chiede più regionalità e meno traffico e vuole trasferire il trasporto merci da gomma su rotaia come avviene in Svizzera.
  • Gerhard Unterweger dell’Arge Stop Transit mette in guardia da false promesse; molti esempi hanno dimostrato che le nuove autostrade non portano benefici economici alle regioni periferiche e non frenano assolutamente lo spopolamento.

Successivamente i/le rappresentanti presenti si accostano al tavolo per la firma del Memorandum, accompagnati dal suono solenne dei Suonatori di corna da caccia di Kartitsch, mentre i numerosi rappresentanti della stampa e dei media registravano e fotografavano l’evento. La serata si è conclusa con un piacevole convivio.

Über dem Pustertal geht ein starker Platzregen nieder, als uns Anton in seinem neuen Elektroauto zum Ortsteil St.Oswald der Gemeinde Kartitsch hochbringt. Wir treffen uns im Gasthaus Dorfberg über dem Dorf, von wo der Blick über das schöne und stille Tal gleitet, in welchem die Alemagna-Autobahn von Italien her nach Osttirol herein kommen würde. Nicht vorstellbar, dass diese Gegend dereinst durch eine Autobahn zerstört werden könnte. Im Gasthaus Dorfberg unterzeichnen heute Abend VertreterInnen von Gemeinden und NGO’s aus Tirol, Südtirol und Trentino das Memorandum gegen die Alemagna-/Cavallino-Pläne. Um 19.30 Uhr geben die Kartitscher Jagdhornbläser das Startsignal, und Bürgermeister Josef Ausserlechner begrüsst die rund fünfzig anwesenden Gäste aus Österreich und Italien. In seinem Appell erinnert er daran, dass das Projekt Alemagna-Autobahn nicht tot sei und ruft die Anwesenden GemeindevertreterInnen dazu auf, geschlossen dagegen aufzutreten.

Die Moderation hat Benedikt Sauer inne. Er ist freier Journalist und hat über die Alemagna einen Fernsehbeitrag für RAI Südtirol vorbereitet. Benedikt Sauer, der den Abend perfekt auf deutsch und italienisch moderiert, fragt whatsalp-Kerngruppenmitglied Dominik Siegrist nach den bisherigen Erfahrungen auf der Alpentour. Dabei kommen auch die hochrangigen Strassentransversalen zur Sprache, die die whatsalp-Gruppe bereits überschritten hat bzw. noch queren wird: Südumfahrung Wien, Pyhrnautobahn, Tauernautobahn, Brenner, Gotthard usw. Dominik weist darauf hin, dass seit der Alpendurchquerung TransALPedes 1992 eine Reihe von Lückschlüssen erfolgt sei und dass daraus ein starkes Wachstums resultierte. So habe sich gemäss Verkehrsbericht Tirol die über den Brenner transportierte Gütermenge seit 1990 von 15 auf 30 Mio. Tonnen pro Jahr verdoppelt. Und auch an den anderen Transitachsen finde weiterhin eine starke Zunahme statt. Wolle man dagegen etwas tun, sei der Widerstand gegen die Alemagna sehr wichtig, vor allem auch auf der lokalen und regionalen Ebene.

Als Initiant des Memorandums dankt Peter Hasslacher, Präsident von CIPRA Österreich, der internationalen Vorbereitungsgruppe für die gute Zusammenarbeit, und dabei insbesondere auch Giovanna Deppi aus Belluno. Es sei eine grosse Herausforderung gewesen, die richtigen Formulierungen in zwei Sprachen zu finden. Er fasst die Inhalte des Memorandums kurz zusammen. Peter Hasslacher und Alessandra Cason von Peraltrestrade verlesen den Text sodann in deutscher und in italienischer Sprache.

Memorandum_Alemagna_D

Nun folgen einige unterstützende Statements von Gemeinden und NGOs zum Memorandum:

  • Renzo Bortelot von der Magnifica Comunità di Cadore lehnt die Alemagna-Pläne ab fordert stattdessen die Realisierung der Dolomiten-Eisenbahn nach Cortina d’Ampezzo.
  • Ira Conti vom Comitato per Altre Stade fragt sich, ob wir die Milch der bayerischen Kühe weiterhin in Padanien verarbeiten und in Kalabrien konsumieren und damit den alpenquerenden Transitverkehr fördern wollen.
  • Klaus-Peter Dissinger vom Dachverband für Natur- und Umweltschutz in Südtirol fordert mehr Regionalität und weniger Verkehr und will die Transitgüter auf die Schiene verlagern, wie in der Schweiz.
  • Gerhard Unterweger von der Arge Stop Transit warnt vor falschen Versprechungen; viele Beispiele zeigten, dass neue Autobahnen peripheren Regionen keine wirtschaftliche Entwicklung brächten und nichts nützten gegen die Abwanderung.

Anschliessend schreiten die Anwesenden VertreterInnen – begleitet von den feierlichen Klängen der Kartitscher Jagdhornbläser – zur Unterzeichnung des Memorandums, was von den zahlreich anwesenden MedienvertreterInnen in Bild und Ton festgehalten wird.
Der Abend klingt mit einem gemütlichen Zusammensitzen aus.

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